E' una cosa che sappiamo un po' tutti: spesso i cani ci annusano le parti intime e non capiamo da cosa deriva questo comportamento che sicuramente imbarazza noi, ma non di certo i nostri quattro zampe.

Annusare è comunicazione

L'olfatto dei cani è un mezzo di interazione con il mondo e con le persone.

I cani, come altri animali sono dotati di ghiandole apocrine sudoripare che, sparze per il corpo, producono Feromoni. E' attraverso i feromoni che si acquisiscono informazioni sugli altri animali, ogni cane annusando i feromoni conosce tutto dell'altro cane, dalla salute allo stato d'animo.

Insomma annusare per i cani equivale a quello che noi facciamo quando i stringiamo la mano e ci presentiamo.

Cosa succede però se l'interazione è tra un umano e un cane? Il cane non ci stringe la mano, ma ci annusa. Se cerchiamo di capire perché il cane ci annusa le parti intime è semplice: vuole conoscerci.

Nell'uomo le ghiandole sudoripare sono concentrate sotto le ascelle e nell'inguine ed è per questo che il cane si concentra proprio lì.

In periodo di ciclo, gravidanza, allattamento o dopo un rapporto sessuale i feromoni sono più forti, ecco allora che i cani sono ancora più attratti.

Si può fare qualcosa in questi casi?

Il punto è che non si può fare nulla per bloccare un istinto naturale. Anche se la consa ci imbarazza parecchio comportarsi secondo istinto fa bene al cane dal punto di vista psicologico e fisico.

Se qualcuno ha da ridire potete sempre spiegargli perché lo fa?

pulire le orecchie dei gatti

Vuoi sapere come pulire le orecchie dei gatti e capire come è la loro struttura auricolare? E' il modo giusto per mantenerli sani.

In questo articolo ti daremo una guida completa per la cura dell'orecchio di gatto. Ti forniremo una guida passo passo alla pulizia delle orecchie di un gatto.

Cassetta igienica

Scegliere una cassette igieniche per gatti non è poi così semplice: una volta essersi districati tra offerte commerciali e nostri gusti, ci si imbatte in quelli del gatto che potrebbero essere ben più complicati.

Quando un gatto vive in casa, la cassetta igienica costituisce, in effetti, l'elemento più importante del "corredo" casalingo. Essendo i mici particolarmete puliti percepiscono subito il vantaggio di averne una adisposizione e dell'aiuto dagli da questo strumento.

I commercio si trovano tipi diversi e forme molteplici e districarsi tra i vari modelli può essere di certo complicato. Il punto è che non ne esiste una più performante delle altre.

Le uniche discriminanti valide nella scelta della cassetta igienica per gatti sono alcune caratteristiche  da considerare assolutamente:

1- Le dimensioni della cassetta igienica

Le dimensioni sono un elemento fondamentale. Si trovano cassetta igienica per gattidi ogni dimensione per addattarsi alle diverse razze di gatti e rendere i bisogni confortevoli.

Attenzione a non acquistare una cassetta igienica troppo piccola solo pensando alle dimensioni attuali del gatto. Crescendo potrebbe non considerare più confortevole la cassetta e decidere di fare i suoi bisogni fuori. Cosa che potrebbe poi tramutarsi in un vizio.

2- Cassetta igienica chiusa o aperta

Spesso i padroni hanno il panico di vedere la sabbietta sparsa per casa oppure di sentire cattivi odori. In commercio, oltre le classiche cassette igieniche, si trovano anche cassette chiuse con ingresso per il gatto (in genere dal retro).

Naturalmente, nonostante la comodità che potrebbe avere questa scelta per voi, non è detto che il gatto apprezzi: un luogo chiuso potrebbe non essere di suo gradimento, ma chi lo sa! In fin dei conti i gatti adorano avere la loro privacy.

3- Praticità

Una cosa importantissima è che le cassette igieniche per gatti devono essere ben pulibili. In molti casi, le cassette in commercio sono smontabili: questo permette di pulire più a fondo e non lasciare microbi e residui negli interstizi.

4- Dove mettere la cassetta igienica per il gatto?

Forma, colore e dimensioni sono spesso solo problemi per il proprietario. Il gatto più che altro guarda dove viene messa la cassetta.

I mici sono infatti animali che tengono alla loro privacy e hano necessità di luoghi tranquilli e con poco traffico per accettare di utilizzare la cassetta igienica.

Quello che dovete fare è scegliere un posto, che sarà poi il posto fisso senza modifiche, e posizionare la cassetta igienica lontano da ciotole del cibo e dell'acqua. Il gatto deve percepire la divisione delgi spazi.

 

 

Giochi per gatti

Può essere estremamente stressante trovarsi nel negozio preferito di animali domestici o navigare in internet alla ricerca di giochi per gatti che interessino al tuo micio e non sapere cosa scegliere. 

La pubblicità di tutte le confezioni sostiene che ogni giocattolo è irresistibile per i felini, ma come si decide? Forse sei attratto dall'immagine di un gatto giocherellona sull'etichetta, o forse il suono e l'aspetto del giocattolo stesso ti fanno sorridere mentre immagini quanto possa essere divertente il tuo gatto.

malattie del gatto

Nonostante le malattie del gatto vengano considerate rare da molti, questo non è affatto vero. Alcune sono più frequenti, altre meno, ma il punto è che alcune sono particolarmente pericolose e possono anche causare la morte del micio se non curate o se non si è previsto un vaccino con periodici richiami.

Il gatto, nonostante la sua indipendenza caratteriale, dipende da noi per affrontare alcuni problemi. E' quindi il caso di tenere sempre sotto controllo la sua salute ed evitare problemi con malattie mal curate.

Nonostante le malattie del gatto siano numerosissime, alcune sono più frequenti e piuttosto spesso ci si ritrova a che fare.

Abbiamo creato una piccola lista delle 5 malattie del gatto più frequenti per avere alcune informazioni base sul come comportarsi.

5 malattie del gatto frequenti

1- Patologie della bocca

I problemi alla bocca del gatto sono tra i più frequenti anche se sfuggono a molti. Nonostante non siano spesso diagnosticati bisogna considerare che l'alimentazione casalinga e l'allungamento della vita di un micio di casa, crea problemi quotidiani con i denti.

Per maggiori informazioni si può leggere il post: Come pulire i denti del gatto

Da ricordare comunque che la pulizia va fatta di frequente da soli o con l'aiuto di un veterinario e che si può aiutar eil gatto somministrando crocchette invece di cibo umido.

Oltre che dal tartaro la bocca del gatto può essere colpita anche da altre tipologie di infezioni come afte e infiammazioni varie, o ancora il pericolosissimo granuloma eusinofilico, che è poi una sorta di tumore.

2- Il problema delle pulci

In molti pensano non sia una malattina, ma solo poca cura o sporcizia.

Ad occhio le pulci sono difficilmente visibili, a differenza delle zecche (per le quali si ha una attenzione maggiore).

In realtà le pulci creano molti problemi alla cute del gatto e, anche non vedendole, si capisce la loro presenza anche perché il gatto si lecca, si gratta e non sta tranquillo.

Inoltre la pulce può portare altri microbi che, per l'istinto di pulizia del gatto che si lecca, possono essere ingeriti: uno di questi è il Dipylidium Caninum che, nello stomaco si ingrossa diventando una sorta di Tenia.

Per eliminare le pulci non si deve usare solo uno shampoo antiparassitario  sul gatto, ma pulire l'intera casa.

3- Obesità

Come nell'uomo, si fatica a pensare all'obesità come una malattia del gatto, ma questa può creare molti problemi all'animale.

I grassi vanno ad accumularsi sotto la pelle,  ma anche nel fegato raggiungendo a volte il livello della Steatosi Epatica che può portare anche alla morte del gatto.

4- Felv

Parlando di Felv si parla di leucemia del gatto. Purtroppo è una malattia che si trasmette da gatto a gatto anche con semplice contatto del muso, o bevendo nella stessa ciotola.

La Felv colpisce il midollo e purtroppo non si guarisce anche se si può allungare la vita del gatto tenendolo in casa lontano da altri gatti e dal freddo.

Il vaccino presente sul mercato purtroppo non protegge al 100% quindi, anche vaccinando, il gatto rischia comunque.

5- Fiv

La Sindrome da immunodeficenza felina. Fiv, è una malattia del gatto che assomigia alla Felv. E' un po' meno contaggiosa, ma anche più pericolosa.

Non esiste un vaccino e assomiglia all'umano HIV. In Italia è molto frequente tra i gatti di strada.

Questa malattia del gatto non è mortale finché non si tramuta i Faids che, come l'AIDS, distrugge le difese immunitarie del gatto. 

Anche in questo caso, l'unica cura, è tenere il gatto lontano dal resto del mondo.

 

denti del gatto

I denti del gatto sono, a parte che per le dimensioni, in tutto e per tutto uguali ai denti di un qualsiasi grande predatore, rappresentano una parte fondamentale nelle abitudini del micio e devono essere curati con una certa attenzione. Per questo è fondamentale sapere come pulire i denti del gatto.

Come sono i denti del gatto

I cuccioli di gatto hanno in totale 30 denti da latte. Crescendo questi vengono sostituiti da 26 denti da adulto. Una apertura piuttosto grande rispetto alla bocca che vediamo dall'esterno.

L'alimentazione casalinga distrugge i denti del gatto

L'alimentazione del gatto gli permette di evitare problemi come quello della carie: essendo un carnivoro poco attratto da alimenti zuccherati avrà meno problemi di questo genere, purtroppo, però non riesce ad evitare il problema del tartaro.

Il tartaro che si forma sui denti del gatto, soprattutto nell'arcata superiore, è dovuto principalmente al tipo di alimentazione casalinga fatta di cibi umidi o semi-umidi. Il gatto randaggio ha infatti molti meno problemi di questo genere riuscendo a pulire in modo naturale i suoi denti.

Questo è il motivo per cui bisogna impegnarsi a pulire i denti del gatto: un accumulo di tartaro può portare problemi di gengiviti o anche altre infiammazioni delle gengive.

Pulizia periodica o aiuto dal veterinario

Bisogna armarsi di tanta pazienza, di uno spazzolino morbido e di un dentifricio apposito (evitate di usare il vostro!) perché il gatto odia questo tipo di cure, anche se necessarie a farlo stare bene.

Se, nonostante i tentativi, non si riesce proprio a procedere alla pulizia, meglio rivolgersi al veterinario per procedere ad una igiene orale sotto anestesia.

Naturalmente ogni gatto ha una maggiore o minore predisposizione al tartaro, quindi potrebbero esserci gatti che hanno bisogno di pulizie meno frequenti. Si può comunque aiutare il micio a mantenere i denti più puliti evitando il cibo per gatti umido e ricorrendo alle crocchette che creano meno problemi ai denti del gatto.

Anche ricorrendo ai croccantini è bene comunque mettere in programma l'igiene orale periodica e pulire i denti del gatto almeno una volta all'anno.

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Cosa fare se si perde il cane?

Sicuramnte perdere un cane non è una esperienza che si augura mai a nessuno, ma, in caso dovesse succedere è molto meglio sapere bene come comportarsi. Vediamo allora insieme cosa fare se perdi il cane.

I primi passi se si perde il cane

Dopo i primi attimi di assoluto sconforto è bene recuperare la capacità di ragionare e iniziare le ricerche.

I primi passi da fare se si perde il cane devono essere infatti compiuti in questo senso: cercare di far mente locale su dove si può esser smarrito il cucciolo e cercarlo nell'area chiamandolo nel modo usuale e che potrebbe essere riconosciuto dallo stesso.

Farsi aiutare è una buona strategia per riuscire a coprire un'area più ampia per la ricerca. 

Per ultimo ricordarsi di controllare a casa: spesso il cane, non ritrovando il padrone, cerca di tornare verso l'ambiente che gli appartiene, quindi casa.

Si potrebbe essere fortunati e trovarlo proprio avanti alla porta di casa.

I passi successivi sin caso di smarrimento del cane

Dopo l'iniziale ricerca se si perde il cane è bene procedere con il rituale ufficiale che prevede la denuncia. La denuncia scritta va presentata presso le autorità competenti: Polizia Municipale, servizio veterinario della Asl di zona, Carabinieri e Anagrafe Canina.

La Denuncia è un atto obbligatorio. In caso di omissione di denuncia, se il cane venisse ritrovato, il padrone verrebbe accusato di abbandono.

I cani, se trovati senza padrone, vengono in genere portati nel canile di zona. Per questo motivo è bene provare, dopo la denuncia, a rcercare il proprio cane proprio nei canili.

Il canein genere viene portato nel canile dell'area in cui viene ritrovato, e questo non significa la zona in cui si è smarrito né tantomeno quella di residenza.

Dopo circa 15 giorni il cane, se non reclamato, viene trasferito in un canile privato convenzionato che non è necessariamente il più vicino. Questo è il motivo per cui  se il cane non possiede regolare microchip è molto difficile ritrovarlo.

antiparassitari per cani in inverno

Chi ha detto che in inverno si può stare tranquilli e abbassare la guardia sul controllo dei parassiti che potrebbero minacciare il vostro cane? Gli antiparassitari per cani sono necessari ormai in ogni stagione anche se i pericoli maggiori si rilevano dalla primavera all'autunno.

Tra i parassiti da controllare tutto l'anno ci sono sicuramente i vermi intestinali e parassiti della cute come pulci, zecche, pidocchi e acari.

Antiparassitari per cani in inverno: i vermi intestinali

Quelli che comunemente chiamiamo vermi intestinali sono parassiti che vivono all'interno del corpo del nostro amico cane, se ne distinguono di diversi tipi, possono essere particolarmente pericolosi (soprattutto nei cuccioli) e, cosa importante, possono essere pericolosi anche per l'uomo.

Il controllo periodico del cane e il proseguimento di una profilassi costante ha permesso negli anni anche di diminuire la percentuale di mortalità nei cuccioli, ma è importantissimo soprattutto in presenza di bambini in casa. Per questo è bene informare il veterinario della presenza o meno di piccoli in casa.

In genere vengono date ai cani delle pastiglie in base al peso dell'animale. La somministrazione degli antiparassitari per cani va ripetuta ogni 4 mesi o ogni 6 mesi a seconda della tipologia del farmaco.

Antiparassitari per cani in inverno: parassiti della cute

I parassiti della cute sono quelli che seguono maggiormente i cicli stagionali, ma questo non ci dispensa da un controllo costante dell'animale di casa.

I cambiamenti climatici, o comunque i caldi ambienti casalinghi, hanno creato le condizioni per una maggiore presenza di parassiti anche durante la stagione invernale, per questo motivo gli antiparassitari per cani devono ormai essere somministrati tutto l'anno.

Le pulci si adattano agli ambienti di casa e per questo è bene pensare ad un controllo costante anche dell'ambiente in cui vive il cane.

Per quanto riguarda le zecche ne esistono alcune tipologie che riescono a sopravvivere più a lungo della stagione estiva colpendo gli animali domestici anche al di fuori dei mesi caldi. Il periodo più a rischio sembra essere l'autunno quanto i padroni, con la fine del caldo, sembrano mollare la presa sugli antiparassitari per cani causando invece danni.

Le zanzare sono gli insetti che possono veicolari filariosi e flebotomi. E' bene sempre richiedere informazioni al proprio veterinario che saprà, anche in base alla zona di residenza del cane, che medicinale somministrare e con quale frequenza garantire la copertura antiparassitaria.