Cosa fare se si perde il cane?

Sicuramnte perdere un cane non è una esperienza che si augura mai a nessuno, ma, in caso dovesse succedere è molto meglio sapere bene come comportarsi. Vediamo allora insieme cosa fare se perdi il cane.

I primi passi se si perde il cane

Dopo i primi attimi di assoluto sconforto è bene recuperare la capacità di ragionare e iniziare le ricerche.

I primi passi da fare se si perde il cane devono essere infatti compiuti in questo senso: cercare di far mente locale su dove si può esser smarrito il cucciolo e cercarlo nell'area chiamandolo nel modo usuale e che potrebbe essere riconosciuto dallo stesso.

Farsi aiutare è una buona strategia per riuscire a coprire un'area più ampia per la ricerca. 

Per ultimo ricordarsi di controllare a casa: spesso il cane, non ritrovando il padrone, cerca di tornare verso l'ambiente che gli appartiene, quindi casa.

Si potrebbe essere fortunati e trovarlo proprio avanti alla porta di casa.

I passi successivi sin caso di smarrimento del cane

Dopo l'iniziale ricerca se si perde il cane è bene procedere con il rituale ufficiale che prevede la denuncia. La denuncia scritta va presentata presso le autorità competenti: Polizia Municipale, servizio veterinario della Asl di zona, Carabinieri e Anagrafe Canina.

La Denuncia è un atto obbligatorio. In caso di omissione di denuncia, se il cane venisse ritrovato, il padrone verrebbe accusato di abbandono.

I cani, se trovati senza padrone, vengono in genere portati nel canile di zona. Per questo motivo è bene provare, dopo la denuncia, a rcercare il proprio cane proprio nei canili.

Il canein genere viene portato nel canile dell'area in cui viene ritrovato, e questo non significa la zona in cui si è smarrito né tantomeno quella di residenza.

Dopo circa 15 giorni il cane, se non reclamato, viene trasferito in un canile privato convenzionato che non è necessariamente il più vicino. Questo è il motivo per cui  se il cane non possiede regolare microchip è molto difficile ritrovarlo.

antiparassitari per cani in inverno

Chi ha detto che in inverno si può stare tranquilli e abbassare la guardia sul controllo dei parassiti che potrebbero minacciare il vostro cane? Gli antiparassitari per cani sono necessari ormai in ogni stagione anche se i pericoli maggiori si rilevano dalla primavera all'autunno.

Tra i parassiti da controllare tutto l'anno ci sono sicuramente i vermi intestinali e parassiti della cute come pulci, zecche, pidocchi e acari.

Antiparassitari per cani in inverno: i vermi intestinali

Quelli che comunemente chiamiamo vermi intestinali sono parassiti che vivono all'interno del corpo del nostro amico cane, se ne distinguono di diversi tipi, possono essere particolarmente pericolosi (soprattutto nei cuccioli) e, cosa importante, possono essere pericolosi anche per l'uomo.

Il controllo periodico del cane e il proseguimento di una profilassi costante ha permesso negli anni anche di diminuire la percentuale di mortalità nei cuccioli, ma è importantissimo soprattutto in presenza di bambini in casa. Per questo è bene informare il veterinario della presenza o meno di piccoli in casa.

In genere vengono date ai cani delle pastiglie in base al peso dell'animale. La somministrazione degli antiparassitari per cani va ripetuta ogni 4 mesi o ogni 6 mesi a seconda della tipologia del farmaco.

Antiparassitari per cani in inverno: parassiti della cute

I parassiti della cute sono quelli che seguono maggiormente i cicli stagionali, ma questo non ci dispensa da un controllo costante dell'animale di casa.

I cambiamenti climatici, o comunque i caldi ambienti casalinghi, hanno creato le condizioni per una maggiore presenza di parassiti anche durante la stagione invernale, per questo motivo gli antiparassitari per cani devono ormai essere somministrati tutto l'anno.

Le pulci si adattano agli ambienti di casa e per questo è bene pensare ad un controllo costante anche dell'ambiente in cui vive il cane.

Per quanto riguarda le zecche ne esistono alcune tipologie che riescono a sopravvivere più a lungo della stagione estiva colpendo gli animali domestici anche al di fuori dei mesi caldi. Il periodo più a rischio sembra essere l'autunno quanto i padroni, con la fine del caldo, sembrano mollare la presa sugli antiparassitari per cani causando invece danni.

Le zanzare sono gli insetti che possono veicolari filariosi e flebotomi. E' bene sempre richiedere informazioni al proprio veterinario che saprà, anche in base alla zona di residenza del cane, che medicinale somministrare e con quale frequenza garantire la copertura antiparassitaria.

 

Insegnare al cane a non mordere

Mordere è un'azione del tutto naturale, ma è anche importante educare il cane a reprimere questo istinto base. Insengare al cane a non mordere è fondamentale per evitare problemi in casa e fuori per questo è una attività che va intrapresa fin dalla giovanissima età del quattro zampe di casa.

Alcuni comportamenti e reazioni al morso sono fondamentali ed è importante anche evitare violenze o scatti d'ira in genere male interpretate dai cuccioli.

6 regole per insegnare al cane a non mordere

1- Reagire ad ogni morso

Il punto di partenza per insegnare al cane a non mordere è bloccare l'azione dal nascere con molta... molta pazienza.

Ogni volta che il cucciolo morte è importante bloccarlo con un secco "NO" e isolarlo momentaneamente dal gioco e dalla vicinanza al padrone. 

2- Usare un sapone o una crema dal cattivo sapore

Sicuramente non è un mezzo da educatore professionale, ma anche questo può essere un mezzo interessante e semplice per insegnare al cane a non mordere e far capire quindi che il morso è sbagliato. Il cane assocerà il morso ad una sensazione sgradevole, arrivando, con il tempo, a non ripetere l'azione.

3- Utilizza dei giochi da mordere

L'attenzione del cane che morde deve essere spostata verso giochi da mordere creati appositamente. I giochi adatti alla dentizione possono essere morsi e maltrattati senza problemi, e il cane deve capire che il morso deve essere riservato solo a questi.

Alcuni addestratori suggeriscono, soprattutto per i cani particolarmente impetuosi, il tiro alla fune: in questo caso il cane può tirare e mordere, ma vede perfettamente che il gioco è gestito dal padrone che detta le regole.

4- Mai usare le mani per giocare

Se un cucciolo morde è fondamentale evitare giochi troppo cruenti e anche di utilizzare le mani come mezzo di gioco. Il cucciolo finirebbe per non distinguere il gioco dalla cattiva azione del morso e vedrebbe come naturale mordere.

5- Il gioco delle ricompense

Ogni volta che il cane ha un comportamento accettabile bisogna lodarlo e premiarlo. Il premio è sempre il mezzo migliore per far percepire la giusta via di comportamento.

6- In caso di comportamenti recidivi

Finché il cane non acquisisce un buon comportamento è bene prendere delle misure di sicurezza. Può sembrare una cattiveria ma utilizzare una museruola può essere un modo per evitare problemi a voi e al vostro cane mentre siete in luoghi pubblici.

Scegliete un modello che non lo torturi , ce ne sono molti in commercio, e continuatte poi ad insengare al cane a non mordere

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