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Il gatto siamese, tutta vivacità e dolcezza

Blue-pointSi tratta di una delle razze più conosciute ed amate. Quando si pensa al gatto, generalmente lo si accosta a determinate razze, ad esempio il persiano, il certosino, l’europeo ed il siamese. Ecco, parleremo un po’ qui del gatto siamese.

Le sue origini vanno ricondotte, almeno così si pensa, in Thailandia. Tale gatto arrivò nel Vecchio Continente nel 1871, questo per poter partecipare al Cat Show di Londra. Il re del Siam (l’attuale Thailandia) decise di donare, infatti, due coppie di siamesi ad un console inglese, che li portò poi alla mostra felina. Successivamente la razza approdò negli Stati Uniti, dove ottenne gran successo.

Ciò che colpisce subito è il corpo elegante, slanciato, del siamese e la sua testa diciamo triangolare. È un gatto di taglia media con zampe lunghe e sottili, collo slanciato, occhi a mandorla di colore spesso blu. Ed i colori di questa razza? Il siamese ha corpo bianco-crema con zone di colorazione più scure definite “points”, che ricoprono orecchie, coda, zampe e parte degli arti. Si parla molto del suo carattere, questo perché viene ritenuto estremamente vivace, vispo, spesso un terremoto. È un gatto, possiamo dire, estroverso, di indole vivace e parecchio comunicativo. Inoltre, ha grossa carica di energia e non è cosa rara vederlo saltare in casa da tutte le parti e questo grazie al suo corpo longilineo. In qualche modo, infatti, dovrà pur sfogare la sua energia accumulata! I bambini si possono divertire tanto con lui, mentre i genitori un po’ meno! Alla fine, rimane un gatto molto simpatico, anche dolce, un animale che ravviva la casa.

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