Dobermann: un cane da guardia tenerone
Purtroppo il Dobermann deve vivere soportando sulle sue spalle una immagine di cane da guarda aggressivo e cattivo che non gli appartiene. Nato come cane da guardia deve alla sua stazza, al suo aspetto slanciato e proprio a proprietari che trovano molta comodità nel far sapere di avere un guardiano senza scrupoli dietro la porta, la sua maggiore croce.
In realtà, se si perdesse un po’ di tempo a ricercare informazioni sui Fobermann e a leggere uno o due libri cani Dobermann, si realizzerebbe subito che questo cane ha un carattere ben diverso.


Museruola sì, o museruola no? La si può addirittura considerare un mezzo coercitivo? Ci sono diversi pareri a riguardo, tuttavia esistono comunque alcune ordinanze comunali che obbligano il padrone.
I luoghi comuni, le dicerie, imperversano pure in quello che riguarda i nostri fedeli amici a quattro zampe. Stavolta parliamo della razza dobermann.
I cani non possono parlare o, per essere più precisi, utilizzano un linguaggio che noi esseri umani non comprendiamo. Insomma, due linguaggi completamente diversi, eppure possiamo lo stesso cercare di comprenderlo, interagire al meglio con lui e questo tramite l’osservazione attenta dei segnali che il suo corpo ci manda.
Sì, proprio come per i bimbi viziati! Spesso i padroni viziano i loro cani e ciò non si discosta poi così tanto da come avviene nel caso dei bambini.
Il rapporto dei gatti col territorio è veramente molto stretto. Cosa accade però coi cani? Ci sono differenze sostanziali?
Robert De Niro, Sharon Stone, Tom Hanks, Nicole Kidman… Sono sono alcuni dei grandi nomi del cinema contemporaneo. Eppure ci sono anche i nostri amici a quattro zampe nella lista delle celebri star del cinema.
Capiamo veramente quello che vuole il nostro cane? Già, perché non può essere un rapporto alla pari, nel senso che parliamo “lingue” diverse. Cosa ci vuole trasmettere, quindi, il nostro amico fidato e come possiamo cercare di capire quello che lui ci vuole comunicare in un preciso momento?
Una delle più belle canzoni sul tema della vecchiaia è, senz’altro, “Spalle al muro”, scritta da Mariella Nava ed interpretata splendidamente da Renato Zero. I vecchi messi con le spalle al muro dalla società, che li considera quasi un peso. Anziani, dunque, ai margini e troppo spesso lasciati da soli. Vero, ma cosa succede ai cani divenuti anziani? Anche qui rischiano di sovente di rimanere spalle al muro…
Sentiamo spesso, e in vari contesti, il termine cinofilia, unità cinofila, ma che vuol dire per l’esattezza?
Il migliore amico dell’uomo può essere asociale? Si tratta, magari, di esagerazione o vi è, in realtà, un fondo di verità?