denti del gatto

I denti del gatto sono, a parte che per le dimensioni, in tutto e per tutto uguali ai denti di un qualsiasi grande predatore, rappresentano una parte fondamentale nelle abitudini del micio e devono essere curati con una certa attenzione. Per questo è fondamentale sapere come pulire i denti del gatto.

Come sono i denti del gatto

I cuccioli di gatto hanno in totale 30 denti da latte. Crescendo questi vengono sostituiti da 26 denti da adulto. Una apertura piuttosto grande rispetto alla bocca che vediamo dall'esterno.

L'alimentazione casalinga distrugge i denti del gatto

L'alimentazione del gatto gli permette di evitare problemi come quello della carie: essendo un carnivoro poco attratto da alimenti zuccherati avrà meno problemi di questo genere, purtroppo, però non riesce ad evitare il problema del tartaro.

Il tartaro che si forma sui denti del gatto, soprattutto nell'arcata superiore, è dovuto principalmente al tipo di alimentazione casalinga fatta di cibi umidi o semi-umidi. Il gatto randaggio ha infatti molti meno problemi di questo genere riuscendo a pulire in modo naturale i suoi denti.

Questo è il motivo per cui bisogna impegnarsi a pulire i denti del gatto: un accumulo di tartaro può portare problemi di gengiviti o anche altre infiammazioni delle gengive.

Pulizia periodica o aiuto dal veterinario

Bisogna armarsi di tanta pazienza, di uno spazzolino morbido e di un dentifricio apposito (evitate di usare il vostro!) perché il gatto odia questo tipo di cure, anche se necessarie a farlo stare bene.

Se, nonostante i tentativi, non si riesce proprio a procedere alla pulizia, meglio rivolgersi al veterinario per procedere ad una igiene orale sotto anestesia.

Naturalmente ogni gatto ha una maggiore o minore predisposizione al tartaro, quindi potrebbero esserci gatti che hanno bisogno di pulizie meno frequenti. Si può comunque aiutare il micio a mantenere i denti più puliti evitando il cibo per gatti umido e ricorrendo alle crocchette che creano meno problemi ai denti del gatto.

Anche ricorrendo ai croccantini è bene comunque mettere in programma l'igiene orale periodica e pulire i denti del gatto almeno una volta all'anno.

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Cosa fare se si perde il cane?

Sicuramnte perdere un cane non è una esperienza che si augura mai a nessuno, ma, in caso dovesse succedere è molto meglio sapere bene come comportarsi. Vediamo allora insieme cosa fare se perdi il cane.

I primi passi se si perde il cane

Dopo i primi attimi di assoluto sconforto è bene recuperare la capacità di ragionare e iniziare le ricerche.

I primi passi da fare se si perde il cane devono essere infatti compiuti in questo senso: cercare di far mente locale su dove si può esser smarrito il cucciolo e cercarlo nell'area chiamandolo nel modo usuale e che potrebbe essere riconosciuto dallo stesso.

Farsi aiutare è una buona strategia per riuscire a coprire un'area più ampia per la ricerca. 

Per ultimo ricordarsi di controllare a casa: spesso il cane, non ritrovando il padrone, cerca di tornare verso l'ambiente che gli appartiene, quindi casa.

Si potrebbe essere fortunati e trovarlo proprio avanti alla porta di casa.

I passi successivi sin caso di smarrimento del cane

Dopo l'iniziale ricerca se si perde il cane è bene procedere con il rituale ufficiale che prevede la denuncia. La denuncia scritta va presentata presso le autorità competenti: Polizia Municipale, servizio veterinario della Asl di zona, Carabinieri e Anagrafe Canina.

La Denuncia è un atto obbligatorio. In caso di omissione di denuncia, se il cane venisse ritrovato, il padrone verrebbe accusato di abbandono.

I cani, se trovati senza padrone, vengono in genere portati nel canile di zona. Per questo motivo è bene provare, dopo la denuncia, a rcercare il proprio cane proprio nei canili.

Il canein genere viene portato nel canile dell'area in cui viene ritrovato, e questo non significa la zona in cui si è smarrito né tantomeno quella di residenza.

Dopo circa 15 giorni il cane, se non reclamato, viene trasferito in un canile privato convenzionato che non è necessariamente il più vicino. Questo è il motivo per cui  se il cane non possiede regolare microchip è molto difficile ritrovarlo.

antiparassitari per cani in inverno

Chi ha detto che in inverno si può stare tranquilli e abbassare la guardia sul controllo dei parassiti che potrebbero minacciare il vostro cane? Gli antiparassitari per cani sono necessari ormai in ogni stagione anche se i pericoli maggiori si rilevano dalla primavera all'autunno.

Tra i parassiti da controllare tutto l'anno ci sono sicuramente i vermi intestinali e parassiti della cute come pulci, zecche, pidocchi e acari.

Antiparassitari per cani in inverno: i vermi intestinali

Quelli che comunemente chiamiamo vermi intestinali sono parassiti che vivono all'interno del corpo del nostro amico cane, se ne distinguono di diversi tipi, possono essere particolarmente pericolosi (soprattutto nei cuccioli) e, cosa importante, possono essere pericolosi anche per l'uomo.

Il controllo periodico del cane e il proseguimento di una profilassi costante ha permesso negli anni anche di diminuire la percentuale di mortalità nei cuccioli, ma è importantissimo soprattutto in presenza di bambini in casa. Per questo è bene informare il veterinario della presenza o meno di piccoli in casa.

In genere vengono date ai cani delle pastiglie in base al peso dell'animale. La somministrazione degli antiparassitari per cani va ripetuta ogni 4 mesi o ogni 6 mesi a seconda della tipologia del farmaco.

Antiparassitari per cani in inverno: parassiti della cute

I parassiti della cute sono quelli che seguono maggiormente i cicli stagionali, ma questo non ci dispensa da un controllo costante dell'animale di casa.

I cambiamenti climatici, o comunque i caldi ambienti casalinghi, hanno creato le condizioni per una maggiore presenza di parassiti anche durante la stagione invernale, per questo motivo gli antiparassitari per cani devono ormai essere somministrati tutto l'anno.

Le pulci si adattano agli ambienti di casa e per questo è bene pensare ad un controllo costante anche dell'ambiente in cui vive il cane.

Per quanto riguarda le zecche ne esistono alcune tipologie che riescono a sopravvivere più a lungo della stagione estiva colpendo gli animali domestici anche al di fuori dei mesi caldi. Il periodo più a rischio sembra essere l'autunno quanto i padroni, con la fine del caldo, sembrano mollare la presa sugli antiparassitari per cani causando invece danni.

Le zanzare sono gli insetti che possono veicolari filariosi e flebotomi. E' bene sempre richiedere informazioni al proprio veterinario che saprà, anche in base alla zona di residenza del cane, che medicinale somministrare e con quale frequenza garantire la copertura antiparassitaria.

 

Bambini e divorzio

La tematica di oggi è senza dubio molto delicata e potrebbe sembrare superficiale dire che un cane è la via per avvicinare senza danni bambini e divorzio.

In realtà i pediatri affermano che bambini con un ambiente familiare tranquillo e stabile continueranno una vita e una crescita costante anche in presenza di un evento traumatico come quello di un divorzio dei genitori. Come può porsi la presenza di un cane all'interno di questa situazione?

vivere con  un chihuahua

Anche se in molti non li considerano neanche cani, e i padroni devono sentirselo ripetere in continuazione, vivere con un chihuahua richiede lo stesso impegno della convivenza con un cane di taglia grande.

Insomma, che voi abbiate un alano o un chihuahua dovrete comunque nutrirlo, farlo uscire, farlo giocare, curarne la salute e tutto il resto. Anche appartenendo alla razza canica più piccola del mondo rimane un cane con annessi e connessi.

Problemi con il microchip: cosa fare se i dati sono sbagliati?

E' una cosa piuttosto frequente e anche voi potreste ritrovarvi in questa situazione: cambiate residenza, numero di telefono, oppure vi ritrovate con dei refusi nei dati già registrati... in ogni caso bisogna intervenire. Vediamo allora insieme cosa fare se i i dati sono sbagliati sul microchip del vostro cane.

Microchip con dati sbagliati: cosa succede se non si aggiorna

Insegnare al cane a non mordere

Mordere è un'azione del tutto naturale, ma è anche importante educare il cane a reprimere questo istinto base. Insengare al cane a non mordere è fondamentale per evitare problemi in casa e fuori per questo è una attività che va intrapresa fin dalla giovanissima età del quattro zampe di casa.

Alcuni comportamenti e reazioni al morso sono fondamentali ed è importante anche evitare violenze o scatti d'ira in genere male interpretate dai cuccioli.