Langhaardackel-LonniLe curiosità sui nostri amici a quattro zampe non mancano proprio. Cani e gatti si portano inconsapevolmente dietro una scia di quesiti, aneddoti, bizzarrie, ecc... Alcuni di questi lasciano il tempo che trovano, altri meritano più attenzione. Stavolta ci si soffermerà, però, sui cani.

Tutti gli anni e sempre la stessa storia. Gli abbandoni degli animali sono, purtroppo, un triste rituale che si ripete, specialmente con l'approssimarsi delle vacanze estive (ma non solo...). Eppure ci sono apposite norme in difesa degli animali e qualcosa negli anni è andato, per fortuna, cambiando.

L'addestramento, l'educazione di un cane, è momento importante che necessita pure di una necessaria preparazione. Ecco, quindi, la rilevanza di una figura come quella dell'addestratore o, meglio ancora, professionisti nel campo dell'educazione cinofila. Tuttavia, anche il semplice proprietario può fare molto, utilizzando determinate tecniche.

Come tutti gli esseri umani anche i cani apprendono, pure se con modalità e tempistiche chiaramente diverse. I metodi tradizionali di addestramento del cane si basano principalmente sulla coercizione per rettificare i comportamenti sbagliati o comunque non idonei, fino a giungere all'ottenimento del comportamento desiderato. Vediamo un po' di approfondire la questione.

Un fenomeno che non si decide a calare, un fenomeno che desta preoccupazione, ma non determina soluzioni coerenti. Ci si sta riferendo al randagismo, ossia alla condizione in cui si trovano gli animali domestici abbandonati (oppure smarriti) dal proprio padrone e che sopravvivono, perciò, nel territorio urbano e non solo.

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