IlGatto siamese gatto è un animale veramente sociale? Si tratta di un animale socievole, oppure sociale? C'è differenza?

Vivere insieme è una capacità che si conquista con l'esperienza e ciò lo si denota bene nei gatti. L’ambiente in cui un cucciolo cresce è formato da oggetti, suoni, odori e così via. Il gattino deve vivere in un ambiente fisico ricco di stimoli. Il suo cervello, infatti, necessita, per svilupparsi al meglio, di un contesto pieno di stimoli. In questo modo impara ad affrontare tutte le situazioni che incontrerà, chiaramente, da adulto. E poi c’è la mamma con lui, ma anche i fratelli e le sorelle. L'ambiente sociale è costituito proprio dalla sua “famiglia”, compresi gli esseri umani che vivono, magari, a stretto contatto col cucciolo.
Per potersi inserire in una famiglia, il gattino deve aver conosciuto l’uomo nelle prime settimane di vita. La capacità di imparare a vivere con l’uomo inizierebbe alla nascita, e finirebbe all'incirca verso la nona settimana di vita. Poi c'è, aspetto assolutamente da non trascurare, il contatto fisico. Il gatto, quindi, deve essere abituato alle coccole, scoprendo così il piacere del contatto fisico. In sostanza, più il cucciolo verrà manipolato e più poi sarà socievole. Il carattere, tuttavia, non cambia, è quello lì. C'è il gatto più socievole e quello, invece, più timido, diciamo. La socievolezza, l'espansività, poi sembrerebbe più forte in determinate razze, ad esempio quelle orientali. Un gattino più socievole è sicuramente più adatto al contatto coi bambini. L'animale, infatti, non tenderà ad evitare il “cucciolo d'uomo” ed imparerà a fidarsi sempre più di lui.


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