SpessoChat-affut non ci pensiamo ma tanti, tantissimi italiani, hanno nelle loro case, e quindi in mezzo a loro, dei grandi cacciatori. Chi sarebbero? I gatti! Parleremo un po' qui del loro forte istinto alla caccia.

C'è da dire che anche il più pigro e mansueto gatto può diventare, all'occorrenza, un formidabile e spietato cacciatore. Le attenzioni del micio sono rivolte, principalmente, ai roditori, rettili e uccelli. Una madre brava cacciatrice può insegnare, nei primi mesi di vita del cucciolo, le tecniche migliori. Tuttavia, oggi c'è la forte tendenza ad adottare cuccioli che hanno 1mese e mezzo, o 2 di vita; quindi non hanno fatto in tempo ad imparare dalla madre. Nessun grosso problema comunque, perché la caccia è un qualcosa di innato, c'è l'istinto. Un gatto affamato, ad esempio, si metterà a cacciare con più foga e meno pazienza di quello, invece, già sazio. Ciò lo potrebbe portare a spingersi anche oltre il proprio territorio, andando incontro pure a qualche rischio. Poi, diciamolo chiaramente, osservare un gatto intento a cacciare è uno spettacolo. L'animale è tutto preso, potesse pure arrivare la fine del mondo, non staccherà gli occhi dalla preda. Il gatto valuta le distanze, guarda molto bene la preda che ha davanti e, all'improvviso, vi si avventa. Lui è animale di suo veloce e non sarà semplice, per la sfortunata preda, scappare al tragico destino.


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